09 febbraio 2018 12:14 Attualità di Antonio Villani

La Commissione ha approvato il piano di estinzione dei debiti, si aspetta solo l'ok del Ministero

Dopo cinque lunghi anni il comune di San Nicandro potrebbe essere fuori dal dissesto economico finanziario decretato il 7 dicembre del 2012 dal commissario prefettizio, Francesco Cappetta.

La notizia è trapelata a Palazzo di Città dopo che il Ministero degli Interni ha comunicato che la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, nella seduta del 30 gennaio, ha approvato il piano di estinzione dei debiti della cittadina garganica. Ora si aspetta solo il decreto del Ministero degli interni che dovrebbe essere pubblicato a breve. Il dissesto finanziario, fu dichiarato dal commissario prefettizio, Francesco Cappetta, il 7 dicembre del 2012 con una delibera in cui si elencavano tutte le motivazioni complete che avevano portato il commissario prefettizio alla decisione di dichiarare il dissesto finanziario. Tra i punti elencati spiccavano, ovviamente, la mancata approvazione del bilancio, ma anche la mancanza di un piano di rientro per gli anni a seguire.

Un punto anche sulla nota del dicembre 2011 dei sei responsabili di Servizio del Comune che evidenziavano "la grave situazione economico-finanziaria dell’Ente con esistenza di debiti certi, liquidi ed esigibili per diversi milioni di euro che stava impedendo il regolare svolgimento delle funzioni e dei servizi comunali indispensabili". Avevano pesato sulla decisione i due giudizi di ottemperanza contro il Comune innanzi al Tar: il primo ad istanza del Comune di Vieste per quasi due milioni di euro e il secondo ad istanza della ditta Eco-Logica per l’importo di 144 mila euro. La notizia, se confermata con la pubblicazione del decreto, potrebbe essere estremamente positiva per una città ferma ormai da parecchio in fatto di investimenti e che potrebbe incamminarsi, adesso, concretamente sulla strada per uscire dalla situazione disperata in cui era precipitata.

Presumibilmente già nei prossimi mesi il Comune potrebbe beneficiare di alcuni milioni da investire sul territorio che potrebbero rappresentare una considerevole boccata d’ossigeno per la condizione finanziaria dell’Ente e complessivamente per il sistema economico della cittadina garganica. Come prima conseguenza dell'uscita dal dissesto finanziario, il Comune potrebbe studiare una drastica riduzione delle tasse che in questi anni hanno tartassato i sannicandresi. Si potrebbe anche dare nuovo impulso al settore edilizio, che assieme a quello agricolo, ha risentito maggiormente in questi anni della crisi.

Da Palazzo di Città, chiunque andrà a governare la città dopo le amministrative di giugno, la cittadinanza si aspetta un forte e deciso rilancio economico.

Antonio Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno)

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