19 dicembre 2018 18:16 Attualità di Redazione

Quasi 17 mila Euro raccolti in meno di 24h per la bambina ricoverata a Genova

Quasi 17mila euro, è dirompente l'amore della Capitanata e dell'Italia intera nei confronti della piccola Francesca e della sua famiglia. Da San Nicandro Garganico a Genova la solidarietà cresce a dismisura, sono centinaia le donazioni fatte in poco più di 24 ore. "Sinceramente volevo un piccolo aiuto dai miei amici e non immaginavo di smuovere tutte queste persone, che mi stanno facendo piangere per la loro disponibilità" ci confida Alessio, il papà della piccola affetta da un neuroblastoma al rene sinistro, ricoverata da quasi due mesi al Gaslini di Genova. "Mi sento anche in imbarazzo per la mia condizione da disoccupato e per la situazione in generale, per l'amore ed il bene dei propri figli si farebbe di tutto" prosegue commosso.

Uno stravolgimento nella vita della famiglia d'Amaro, nella città ligure da un paio di mesi a stretto contatto con la bambina nata sorda e per questo sottoposta sin dai primi giorni di vita ad un intervento. Da allora, una febbre alta, la scoperta del tumore e decine di cicli di chemio per ridurre la massa tumorale; nel mezzo anche un arresto cardiaco di circa 70 minuti, "i più lunghi della mia vita" rimarca Alessio.

Un mutuo da pagare, nessun introito mensile e le spese da sostenere per restare al fianco di Francesca. Due genitori e un fratellino (che dopo l'epifania frequenterà una scuola di Genova) si stanno facendo in quattro per lei. E lo stanno facendo anche tutte quelle persone che sono venute a conoscenza della storia. Con un telefonata, un messaggio di solidarietà oppure una donazione. Chi può non si sta tirando indietro, Alessio lo sa e tramite le nostre pagine ci chiede la cortesia di ringraziare e di abbracciare tutti: "Mi si spezza il cuore, mi viene da piangere, grazie a tutti".

Il papà di Francesca è un uomo coraggioso, un tuttofare, una persona provata, un genitore fantastico che ha mollato tutto, speranze e aspettative comprese, per amore di lei. Vorrebbe tornare a San Nicandro Garganico, vorrebbe lavorare e poter far di tutto per i suoi affetti, ma c'è una battaglia più importante da vincere. C'è Francesca che "gioca, ride, mangia" ma ha bisogno delle sue spalle larghe, e che dopo l'asportazione del midollo, domani dovrà fare i conti con l'ennesimo ciclo di chemio.

Fonte: Foggiatoday

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