25 febbraio 2019 10:29 Attualità di Redazione

Oltre i carri anche la sfilata della maschera tradizionale "Pastore e Pacchiana"

Saranno il “Pastore e la Pacchiana” gli abiti della tradizione popolare alcuni dei protagonisti del Carnevale di San Nicandro Garganico che, dal 3 al 5 marzo, animerà i vicoli e le piazze del piccolo centro garganico.

Una tradizione, quella del carnevale sannicandrese, portata avanti da tre associazioni del posto che, da diversi anni, si accollano tutte le spese per realizzare anche i carri allegorici che sfileranno per il paese. Domenica 3 e martedì 5 marzo saranno tre i carri allestiti: siamo alla frutta, un’allegoria sulla situazione attuale, uno dedicato all’Esercito e uno dei Pirati.

“Per la realizzazione dei carri- spiega Enzo Cannarozzi, dell’associazione Esperanza- iniziamo a lavorare dal mese di settembre, cercando di capire quali potrebbero essere le idee per il progetto più bello e più interessante. Poi ci si mette materialmente all’opera”. La realizzazione materiale di un carro è di circa tre mila euro, anche se i costi finali possono arrivare fino a sei mila euro. “Alle spese della realizzazione- aggiunge Cannarozzi- bisogna aggiungere quelle per la gestione del carro: come i trasporti, il carburante e quelli per lo smaltimento”.

Ma se la sfilata dei carri allegorici è una delle principali attrazioni della festa mascherata a San Nicandro Garganico non meno interessante sarà quella in programma lunedì 4 marzo, quando si svolgerà la sfilata delle scuole. Una giornata dedicata agli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria che canteranno e balleranno facendo sfoggio dei loro abiti di carnevale. E anche in quella occasione saranno presenti “ Il Pastore e la Pacchiana”, dove un uomo e una donna di San Nicandro Garganico indosseranno gli abiti nuziali della tradizione garganica. Una maschera di coppia che rappresenta un forte motivo di orgoglio per tutta la comunità sannicandrese. Una maschera “ esportata” anche in zone d’Italia e del mondo.

L.P

Fonte: “Corriere del Mezzogiorno”; inserto del “Corriere della Sera”, di lunedì 18 febbraio 2019

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