Acquisto castello, la Regione impegna 386mila euro

Si attende solo la congruità dell'Agenzia del Demanio, poi si passerà all'atto di acquisto

Con una nota indirizzata al sindaco di San Nicandro Garganico, nella mattinata di oggi l'assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio Raffaele Piemontese ha comunicato l'impegno formale della somma occorrente all'acquisto del castello normanno aragonese. "Abbiamo provveduto ad impegnare a favore del tuo comune - scrive Piemontese al sindaco - la complessiva somma di 386 mila euro richiesta per l'acquisto del castello normanno aragonese, nella convinzione dell'opportunità di valorizzare un immobile storico che rappresenta, senza dubbio, per la comunità sannicandrese un elemento di forte identità". "Auspico un celere completamento dell'iter amministrativo da parte della tua struttura tecnica - conclude Piemontese - si da restituire quanto prima il cespite alla collettività per la sua pubblica fruizione".

Il riferimento è all'atto dirigenziale n. 916 del 16 dicembre scorso, recentemente pubblicato, che di fatto impegna la somma che è ora pronta per l'acquisto. Lo scorso 30 dicembre l'attuale proprietà del bene, la famiglia Tozzi-Centulio, con una lettera aveva accettato l'offerta formulata già a suo tempo dal sindaco Pierpaolo Gualano a seguito della proposta dei consiglieri del Partito Democratico, poi ripresa formalmente un paio di mesi fa dall'attuale amministrazione comunale, concedendo al comune un massimo di sei mesi per finalizzare l'atto di compravendita. Ora si attende un ultimo atto formale, il parere della Commissione di Congruità dell'Agenzia del Demanio, necessario alla definizione dell'iter.

E proprio nel consiglio comunale di domani sarà approvata, su proposta del sindaco Costantino Ciavarella, la delibera con cui il consiglio e quindi la città di San Nicandro, si dichiara disponibile all'acquisizione. Che sarà a costo zero per l'ente, in quanto l'intera somma è impegnata appunto dalla Regione Puglia, mentre il comune potrà vantare, anche dal punto di vista meramente contabile, un accrescimento del patrimonio di quasi 400mila euro.

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