Movida nei parchi, i cittadini scrivono al sindaco

Gli abitanti del quartiere "San Michele": "San Nicandro deve ripartire, ma non a questo prezzo"

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta degli abitanti del quartiere "San Michele"

Durante il week end, complice il bel tempo e le temperature estive, molti concittadini si sono riversati nei parchi cittadini creando assembramenti. Alcuni, i più giovani, si sono dilungati fino a notte inoltrata all'interno. del Parco San Michele, lasciando all’indomani mattina parecchia immondizia all’interno della villetta.

È chiaro che lasciare il destino della salute di noi sannicandresi in mano al buon senso dei cittadini è un progetto troppo ambizioso. Vero è che le direttive nazionali hanno allentato la stretta del lockdown, altrettanto vero è che il nuovo decreto ha lasciato ampio margine d’azione ai sindaci, avendo loro il termometro della situazione.

Ed è proprio al nostro sindaco Costantino Ciavarella che ci rivolgiamo: chiediamo una maggiore vigilanza sugli assembramenti della movida notturna dei parchi della città.

Da una settimana e con frequenza crescente stiamo assistendo a raduni di giovani che prendono d’assalto i luoghi del divertimento, incuranti dei rischi e in barba a quanto stabilito dal decreto. Mascherine, se presenti, mal indossate, comitive corpose e ravvicinate, rifiuti abbandonati, forze dell’ordine invisibili.

Sannicandro deve ripartire, ma non a questo prezzo.

Mentre alcune famiglie della nostra comunità piangono ancora i loro cari deceduti a causa dell’infezione da Covid19, altri stanno mettendo a rischio la salute di tutti.

Laddove il buon senso non aiuta, è necessario un intervento tempestivo e risolutivo delle autorità attraverso la chiusura al pubblico dei parchi o la regolamentazione degli ingressi attraverso una più stretta vigilanza da parte delle forze dell’ordine perché il sacrificio di oggi sarà lo slancio per la ripresa di domani. Di tutti.

 

Gli abitanti del quartiere San Michele

 

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