06 agosto 2018 18:40 Cronaca di Redazione

Un ventottenne di Apricena è stato fermato a San Nicandro

 

Sempre alta l’attenzione dei militari della Compagnia Carabinieri di San Severo sulla sicurezza delle locali comunità e in particolare sull’illecito fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, che mette in pericolo soprattutto l’incolumità dei più giovani, in questo periodo di vacanze estive e di “movida”.

I Carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico, nella tarda serata, hanno tratto in arresto Francesco D’Addetta, pregiudicato di Apricena classe ‘90, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Infatti, i militari operanti, nel corso di un servizio di pattuglia, hanno individuato il 28enne, a bordo della propria autovettura, per le vie cittadine. Essendo già noto alle locali Forze dell’Ordine, i carabinieri hanno deciso di sottoporlo a un controllo, ma il malvivente, accortosi di tale intenzione dei militari, ha iniziato a effettuare una serie di manovre elusive per i vicoli del paese, venendo comunque ma veniva comunque raggiunto e bloccato dalla pattuglia dei Carabinieri, dopo un breve inseguimento. La successiva perquisizione, estesa anche all’autovettura a bordo della quale viaggiava il giovane, ha consentito di rinvenire, ben occultato all’interno del vano portabagagli, un involucro sigillato contenente sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, per un peso complessivo di circa 600 grammi, che è stato immediatamente sottoposto a sequestro.

D’Addetta è stato quindi condotto presso gli uffici della locale Stazione Carabinieri per il seguito degli accertamenti, all’esito dei quali è stato dichiarato in arresto per l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente di cui era in possesso. Lo stesso è stato poi associato al carcere di Foggia. D’Addetta, nel maggio scorso, era già stato tratto in arresto, in concorso con altra persona, per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e manifestazione non autorizzata, nel corso delle tradizionali celebrazioni religiose del Santo Patrono di Apricena. Per tale vicenda, allo stesso era stato notificato anche un provvedimento di Avviso Orale emesso dal Questore di Foggia

fonte: foggiatoday

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