18 dicembre 2018 22:24 Cronaca di Matteo Vocale

Nata sorda e con un tumore al rene adesso è a Genova. Il padre Alessio, "dateci una mano"

Costretti a vivere a Genova per curare la loro piccola Francesca ma senza un reddito. Così Alessio D'Amaro, operaio 43enne del settore edile, attualmente disoccupato, insieme a sua moglie Grazia, casalinga, entrambi di San Nicandro Garganico, hanno lanciato un appello via internet, dapprima con una raccolta fondi (che trovate cliccando QUI) e successivamente diffondendo anche un IBAN (IT95 Q030 6978 6131 0000 0001 275, intestato a D'Amaro Alessio Di Tullio Grazia),  per chiedere un aiuto economico. E il cuore grande dei sannicandresi non ha tardato a rispondere "presente", in quella che sembra essere la storia di solidarietà del Natale 2018.

Francesca, due anni e mezzo, è nata sorda. I medici le hanno effettuato un impianto cocleare (un orecchio artificiale elettronico) ma, dopo l'intervento, la piccola aveva continuamente febbre. Dagli esami si è appurato un neuroblastoma, un tumore sul rene sinistro. Così Francesca è stata ricoverata all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove le hanno somministrato una chemioterapia, che ha ridotto di alcuni centimetri la massa tumorale e ha poi permesso ai medici di bonificare i linfonodi colpiti.

 A seguito del sesto ciclo di chemio, la piccola andò in arresto cardiaco per circa settanta minuti, "i minuti più lunghi della nostra vita!", scrive papà Alessio. Si riprese quasi miracolosamente e dopo un periodo passato in rianimazione, quando i medici videro che non era più in pericolo di vita, continuò con altri otto cicli di chemio di mantenimento, per un periodo totale di altri otto mesi di terapia. Gli esami finali, tuttavia, hanno diagnosticato il permanere di attività nelle cellule tumorali, così Francesca ha dovuto trasferirsi presso l'Istituto Gaslini di Genova, dove si trova con la sua famiglia da più di un mese.

"Ora Francesca sta continuando la chemio - scrive Alessio - e deve effettuare un trapianto di cellule staminali e radioterapia. Il tutto almeno per altri 5/6 mesi. La mia famiglia (io, mia moglie e i miei due figli Francesca e Edoardo di sette anni) è tutta domiciliata a Genova da ottobre. Mia moglie è casalinga e io disoccupato. Le spese ormai sono diventate insostenibili", ammette il papà. "Non riusciamo più a seguire né le spese della nostra casa in Puglia né quelle che ogni giorno dobbiamo affrontare per vivere qua" (a Genova, ndr). "Con questa mia richiesta di raccolta fondi - chiude Alessio con il suo appello - chiediamo un sostegno per affrontare questo lungo percorso perché da soli purtroppo non riusciamo a farcela".

In poco più di sei ore, in cui l'appello è diventato virale sui social e tramite sms, sono più oltre cento gli amici, i concittadini ma anche sconosciuti che hanno risposto all'appello con una piccola donazione e la quota dei fondi raccolti ha già superato i tremila euro. Intanto il mondo delle associazioni si sta mobilitando per correre in aiuto della piccola Francesca e dei suoi genitori, come si conviene in ogni grande famiglia quale può essere una cittadina come San Nicandro.

La speranza è che questa iniziativa possa servire a dare una boccata d'ossigeno alla famiglia D'Amaro. Ma anche che la sensibilizzazione arrivi lontano. E Alessio riesca a ritrovare un lavoro, che gli permetta di condurre con grande forza d'animo questa battaglia, che ha tutti i presupposti per essere vinta.

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