Consorzio Bonifica, a processo presunti fannulloni

L'indagine della Finanza riporta foto e video che proverebbero assenteismo

Caso di assenteismo e mobbing in Capitanata. Il Consorzio di bonifica della Capitanata è finito nei guai per un caso di mobbing. A novembre il custode-idrovorista Matteo Pio Ciavarella, ha deciso di rompere il silenzio e denunciare dieci colleghi e l’azienda dopo aver subito per molto tempo ingiustizie e angherie.

Stando a quanto riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, il Ciavarella faceva turni massacranti, anche h24, ma sui rapporti risultavano appena otto ore perchè il resto della giornata se lo “spartivano” gli altri dipendenti che avrebbero dovuto presentarsi in servizio.

L’uomo aveva depositato alcune videocamere all’interno della struttura per filmare quanto avveniva ed era stato licenziato in tronco. Dopo un mese, però, in seguito alla richiesta della Procura di trattenere i filmati delle videocamere per ulteriori accertamenti, l’avvocato di Ciavarella riesca a farlo riassumere.

Tuttavia, sul posto di lavoro, il rapporto con i colleghi si fa sempre più gelido e complicato. Viene costretto a  lavorare in condizioni non idonee per la sua salute e il suo stato fisico e viene persino privato dello stipendio. Questa situazione porta il Ciavarella ad esporre denuncia nei confronti dell’azienda per mobbing.

L’inchiesta è proseguita e per quanto riguarda i colleghi assenteisti, la Procura ha fornito nomi e foto. Ecco i nomi dei dieci assenteisti: Leonardo Fallucchi, Mario Pertosa, Raffaele Zuffrano, Luigi Montorio, Giovanni Valente, Guido Pertosa, Angelo Montemitro, Giovanni Rattenni, Raffaele Limosani, Antonio Cicilano, tutti della provincia di Foggia. L’inchiesta è stata condotta, tra gli altri, dai Marescialli della Guardia di Finanza di San Severo Giuseppe Panunzio, Daniele Nicolamme, Eugenio Grimaldi.

Fonte: FoggiaReporter.it

Menu