Rivenuti resti umani sul Gargano

La vittima sarebbe il sannicandrese Angelo Tricarico scomparso nel 2013

I carabinieri della Compagnia di San Giovanni Rotondo hanno avviato le indagini per risalire all’appartenenza in vita di alcuni resti umani, comprensivi di scatola cranica, rinvenuti all’interno di un pozzo nelle campagne di San Marco in Lamis, 

La scoperta è stata fatta mesi fa ma la notizia è stata diffusa solo oggi a conclusione di una serie di accertamenti.

La vittima è Angelo Tricarico scomparso da San Nicandro Garganico nell' agosto del 2013.  

Non si esclude al momento alcuna ipotesi, anche se quella più accreditabile è che la vittima abbia subito un’aggressione, in considerazione dei segni evidenti di ferite da oggetto contundente scoperti sulle ossa. 

Si presuppone che l’evento delittuoso possa essere avvenuto anche in un altro luogo rispetto a quello del ritrovamento dei resti. 

Il corpo potrebbe essere stato spostato volutamente nel pozzo, che in passato era pieno d’acqua, con l'obiettivo di nascondere le prove del delitto.

Nel pozzo è stato trovato anche il documento di identità del giovane e brandelli dei vestiti che indossava il giorno della scomparsa.

Gli investigatori ipotizzano che l'uomo sia stato ucciso con un oggetto contundente in un luogo diverso da quello del ritrovamento e poi gettato nel pozzo che si trova in una zona impervia e che in passato era pieno d'acqua.

Angelo Tricarico uscì di casa la mattina del 19 agosto 2013 dicendo alla moglie che sarebbe tornato poco dopo. 

A casa lasciò anche il cellulare e gli effetti personali. 

Dopo qualche ora la moglie - preoccupata per l'insolito ritardo del marito - si rivolse ai carabinieri che avviarono le ricerche che restarono infruttuose.

 

 

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