05 marzo 2019 16:59 Cultura di Redazione

Gli abiti tradizionali sannicandresi vennero scelti per l’espos del 1867

San Nicandro Garganico – Nell’aria si respira il periodo più colorato e festoso dell’anno, il Carnevale. Nella nostra provincia sono tante le tradizioni e le maschere che lo rappresentano. Oggi vi parleremo di quella più rappresentativa del caratteristico comune di San Nicandro Garganico, la tradizionale “Pacchiana“.

L’Abito Tradizionale di San Nicandro Garganico è sicuramente quello della Pacchiana, molto famoso è anche quello del Pastore. Sono proprio queste le due figure più importanti del Carnevale del piccolo comune in provincia di Foggia. Come ogni anno, nei giorni di Carnevale è consuetudine che giovani coppie del luogo vadano per le vie del centro e del borgo antico nei tradizionali costumi del Pastore e della Pacchiana.

Il costume della Pacchiana, vale a dire la contadina caratterizzata dal tipico abito del tempo, risale al XVIII secolo e veniva indossato nelle occasioni particolari, come i matrimoni, fino alla fine del XIX secolo, per poi cadere in disuso ed essere utilizzato solo durante il Carnevale.

Il costume della Pacchiana è costituito dalla «gunnèdda», ossia la gonnella, pieghettata e dotata di nodi dorati o fascioni colorati a seconda del ceto sociale di appartenenza. I bordi della gonna sono di color oro per le famiglie più agiate oppure celesti per quelle più umili. Sulla «gunnedda» si colloca «u zenal’», vale a dire il tipico grembiule bianco dal raffinato ricamo con fili d’oro. Dello stesso colore di quest’ultimo sono le maniche con due bordi orizzontali di color oro. A completare l’abito, uno scialle bianco di seta con frange. Al collo della Pacchiana pendono collane e preziosi in oro donati in dote dalla famiglia e ai piedi porta le «chianell’» che presentano particolati ricami colorati.

 

Forse non tutti sanno che questo particolare abito arrivò in Francia e fu scelto per essere esposto all’Esposizione universale di Parigi, probabilmente per l’edizione del 1867, insieme al costume di Bovino e Sant’Agata di Puglia. All’epoca Parigi era una delle capitali mondiali della cultura, oltre ad essere, come oggi, un centro importantissimo per la moda, e questo deve rendere orgogliosi i cittadini di San Nicandro Garganico. Chissà quanti sarti e personoaggi famosi ammirarono il duro e prezioso lavoro delle sarte garganiche.

fonte: foggiareporter.it

ph: Nazario Cruciano