Presentato al pubblico "Frammenti di un precario"

L'associazione "Amici delle arti" introduce il libro di Giuseppe Di Matteo

Si è tenuta l'8 febbraio scorso, presso l'aula magna dell'edificio scolastico di Piazza IV Novembre, come per tempo preannunciato con manifesti, la presentazione al pubblico del libro di Giuseppe Di Matteo "Frammenti di un precario".

La presentazione è stata curata da Concetta Melchionda, responsabile della sezione Letteratura di "Amici delle Arti". Il libercolo fa parte dell'iniziativa editoriale Librincircolo ed è stato edito nella collana "Rive Gauche" della Edizioni Les Flâneurs di Bari.

Autentiche schegge di poesia disseminate in poco più di cento pagine tascabili, uscite alla fine del 2019. Esse raccontano di pensieri e riflessioni, di angosce e speranze di una persona certamente preoccupata dalla incombente precarietà; ma non sconfitta; quasi che la stessa condizione precaria voglia lanciarle una sfida a sconfiggerla, a superarla.

Oltre la conduttrice che ama "dialogare", spesso ad alti livelli, con l'autore, anche il pubblico ha interloquito  spesso con lui, ricavandone citazioni dai componimenti stessi che compaiono nel libro. Dal frammento di pagina 46 ci piace ricordare una risposta in tre versi:  "Da qualche inverno /prego per la sepoltura /illacrimata delle foglie."

Giuseppe Di Matteo è un trentasettenne sicuramente di belle speranze a testimonianza che, come spesso ha risposto alle domande del pubblico: La sua è una generazione precaria e per questo "amareggiata. Ma non ancora sconfitta".

Di poesie in "Frammenti di un precario" ve ne sono pure di due versi soltanto; la più lunga occupa una pagina e mezza, ma vi sviluppa la descrizione di un piacevole itinerario lungo noti posti della città di Milano. Frammenti, schegge identitarie dentro la preoccupante condizione della precarietà, sostanzialmente volte, però, "alla ricerca di risposte e di un approdo sicuro nell'oceano incostante della vita".

Comunicato stampa di "Amici delle Arti"

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