Traffico rifiuti in Capitanata, decadono accuse a Gaetano Nuovo

L'amministratore di ALLkema Service esce pulito dall'inchiesta che portò ad arresti lo scorso mese

Dopo l’avvio dell’inchiesta sul traffico di rifiuti che dalla Campania venivano sversati in Capitanata, con avvisi di garanzia e arresti che hanno fatto notizia ad inizio mese, coinvolgendo volti noti dell’imprenditoria meridionale e della politica locale (vicenda di cui parlammo in questo articolo), i magistrati titolari dell’indagine in questione hanno cominciato a sentire i soggetti finiti nel registro degli indagati.

Tra i diversi soggetti ascoltati dai pm c’era anche Gaetano Nuovo, amministratore legale della Allkema Service Srl, che ha chiarito del tutto la sua posizione, come spiega in una lettera inviata alla nostra redazione, che pubblichiamo di seguito:

“Gentile Direttore, Le scrivo in merito alla notizia pubblica sul vostro giornale, del coinvolgimento del sottoscritto, prof. Gaetano Nuovo, quale amministratore legale della Allkema Service, nella indagine relativa al traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia, per la quale si evidenzia che lo stesso non ha avuto e non ha alcun ruolo nella predetta vicenda e ne è totalmente estraneo.

Infatti, al sottoscritto è esclusivamente addebitata una ipotesi di presunte irregolarità nella bonifica di un terreno vicino alla Fibronit (Bari) la cui pratica era seguita dal dirigente Arpa inquisito, vicenda di cui ho chiarito ogni aspetto, nel corso del mio interrogatorio, dimostrando la mia assoluta estraneità ai fatti contestati, attesa la regolarità della mia condotta quale consulente chimico della società ‘Immoberdan’.

Vi invito, pertanto, a rettificare la notizia apparsa sul vostro giornale, riportando la presente dichiarazione, al fine di chiarire la reale portata e la non fondatezza delle accuse mosse nei mei confronti”.

Accuse, quelle rivolte dai pm baresi all’indirizzo di Nuovo, che sono decadute del tutto e la figura del rappresentante della Allkema ne esce quindi pulita da una vicenda che ora vede coinvolti “solo” i soggetti sui quali pesano accuse anche piuttosto gravi.

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