21 febbraio 2019 18:49 Eventi di comunicato stampa

5^ classificata nella sua categoria. Ora anche la prima piantagione di luppolo del Gargano

Debutto con i fiocchi per la birra Gargantua al Beer Attraction 2019 di Rimini. La birra garganica ha partecipato per la prima volta alla fiera internazionale più importante per i birrai artigiani italiani, collezionando la menzione speciale con un inaspettato quinto posto di categoria.

Beer Attraction, giunto ormai alla quinta edizione, è diventato in pochi anni il più grande e rinomato appuntamento business di riferimento per i produttori di birra artigianale. Partner strategici della manifestazione sono UNIONBIRRAI, Italgrob, FIC-Federazione Italiana Cuochi e CAST Alimenti.

Quest'anno la manifestazione ha chiuso un'edizione senza precedenti: dal 16 al 19 febbraio l'ente fiera di Rimini ha ospitato oltre 32mila presenze, con un +40% rispetto allo scorso anno, 600 gli espositori da ben 10 paesi esteri (Belgio, Germania, Spagna, Austria, Polonia, Francia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Canada), 247 i giornalisti e blogger accreditati con una straordinaria visibilità su grandi media e social. Per la prima volta presente la Brewers Association (BA), associazione di 5mila produttori di birre artigianali statunitensi, che ha illustrato i nuovi trend americani di locali e consumi.

La birra Gargantua, una delle quattro prodotte dall'azienda omonima di San Nicandro Garganico, ha partecipato al 14esimo concorso "Birra dell'Anno" confrontandosi con 1994 birre di 327 produttori italiani, tra cui molti "giganti" ormai famosi nel panorama nazionale, divise per caratteristiche di prodotto in 41 categorie. Inserita nella categoria 28 (birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione belga) ha esordito con un quinto posto equivalente alla "menzione speciale". Prima classificata della stessa categoria la Mukkamannara, del noto birrificio marchigiano Mukkeller che ha ottenuto il prestigiosissimo premio di "Birrificio dell'Anno" con medaglia d'oro.

"Abbiamo partecipato per la curiosità e l'ambizione di capire meglio il panorama nazionale - racconta Vincenzo Vocale, titolare del Birrificio Gargantua - e con grande sorpresa abbiamo ricevuto questo riconoscimento che - sottolinea Vocale - non è altro che la conferma in un certo senso istituzionale dell'apprezzamento sempre crescente delle nostre birre".

Il birrificio Gargantua nasce a San Nicandro Garganico nel 2015 e a giugno dello stesso anno sdogana la prima birra del progetto Terrazzana, prodotta con gli agrumi del Promontorio. L'ottimo successo presso il pubblico permette all'azienda di investire subito su altre tre tipologie di birra che celebrano il Gargano: la Punica, caratterizzata dal succo di melograno, una seconda Terrazzana con spezie e la Gargantua, prodotta con miele d'api e miele di fichi. Tutte birre caratterizzate con materie prime locali. Da quest'anno, addirittura il luppolo utilizzato per la produzione rinviene dalla prima piantagione autoctona nella storia del Gargano, a cura dell'Azienda agricola Vocino, in località Palmieri dell'agro sannicandrese.

Un bel traguardo per il birrificio Gargantua, che si appresta ad inaugurare la sua quarta stagione sul territorio e guarda con rinnovato interesse e grande ambizione al prossimo Beer&Food Attraction 2020, dove la manifestazione si trasformerà e aprirà per la prima volta anche al cibo fuori casa.

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