16 luglio 2016 09:07 Infrastrutture

Era stata chiusa in seguito agli eventi alluvionali del settembre 2014

A seguito di sopralluogo eseguito nei giorni scorsi dal Sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, e dalla Commissione provinciale sulla viabilità, si è deciso di riaprire al traffico la strada provinciale 48 che collega San Marco in Lamis a San Nicandro Garganico.

L’arteria stradale, come si ricorderà, era stata chiusa in seguito agli eventi alluvionali del settembre 2014. Oltre alle numerose frane che avevano occupato in parte la sede stradale (i detriti sono stati rimossi solo nei giorni scorsi), all’epoca si registrò anche lo smottamento di un’intera corsia, all’uscita del paese, dovuta ai lavori di demolizione di uno stabile attiguo alla strada. E a tal proposito, sono da poco iniziati i lavori per la costruzione del muro di contenimento che ne consentirà, a breve, la piena riapertura al traffico veicolare.

Nel frattempo – ha fatto sapere l’Assessore ai Lavori Pubblici, Alessio Villani – è stata contattata la Sita Sud, l’azienda concessionaria del trasporto pubblico in zona, alla quale è stato chiesto di impegnarsi a svolgere la corsa per San Nicandro Garganico con un mezzo più piccolo, in grado di percorrere il breve tratto urbano attualmente inibito agli autobus (Via San Nicandro, appunto) e il pezzo di strada al Km 17 (in territorio di San Nicandro Garganico) su cui vige tuttora il divieto di transito ai mezzi di una certa massa (superiore alle 5 tonnellate).

Infine, l’arteria stradale, frequentata in particolar modo durante la bella stagione, è stata ripulita dalla spazzatura abbandonata a più riprese nelle aree di sosta e lungo le carreggiate.

"Tutto questo - ha sottolineato il primo cittadino, Michele Merla -, al fine di arginare lo scempio ambientale del nostro territorio e rendere anche più bello il passaggio verso il mare dei tanti turisti e nostri concittadini che vivono fuori e che specie in questo periodo vengono a trascorrere le vacanze. L'invito è quindi ad una maggiore responsabilità e cura del bene pubblico, a non abbandonare rifiuti di alcun genere nei boschi e a segnalarci eventuali trasgressori".

Uno spettacolo pessimo, quello dei rifiuti lasciati a marcire per strada,  a cui si può porre rimedio - nonostante l’impegno delle Amministrazioni Comunali - solo con il senso civico e un pizzico di buon senso, da queste parti sempre più merce rara. Per far fronte ai ripetuti episodi di abbandono selvaggio di rifiuti, in molti Comuni sono state installate le cosiddette fototrappole, apparecchiature dotate di un sensore di movimento e facilmente mimetizzabili tra la vegetazione e predisposte per filmare e beccare sul fatto chi abbandona i rifiuti illegalmente.

Fonte: sanmarcoinlamis.eu