Il PD contro l'aumento TARI

"Gualano e i suoi sono fuori dalla realtà"

“Il sindaco Gualano e la sua maggioranza firmano il proprio certificato di ‘incompetenza e irresponsabilità’ aumentando la TARI a danno dei cittadini”. Così in una nota stampa il circolo cittadino del Partito Democratico di San Nicandro Garganico, a seguito del consiglio comunale del 29 aprile scorso in cui si discuteva delle aliquote IUC.

“Dopo aver visto l’aumento delle indennità assessorili, la cancellazione incondizionata di qualsiasi agevolazione sui tributi, le aliquote portate al massimo grazie al dissesto finanziario di cui è sempre stato strenuo sostenitore l’attuale vicesindaco Altieri – spiegano i Democratici di Pozzo Bove – ecco che per recuperare i circa 65.000 euro per portare i rifiuti a Deliceto, dopo la chiusura della discarica di Cerignola, invece di capire dove e cosa tagliare, Gualano e i suoi li fanno pagare ai cittadini, con un aumento di circa il 3% della TARI.

Significa che ogni famiglia dovrà pagare dai 2 ai 5 euro in più all’anno. Una somma sicuramente minima ma un segnale politicamente scorretto e irriguardoso nei confronti dei cittadini, che con sacrificio fanno la differenziata nonostante le lamentele sul servizio. Se a questo si aggiunge lo stato igienico delle strade, con l’erbaccia ormai a livelli record e rifiuti che non vengono spazzati per mesi e mesi, a causa del personale ridotto ai minimi termini, si capisce come il sindaco e i suoi siano fuori dalla realtà.

Con i 9 voti a favore della delibera di aumento TARI, nonostante i voti contrari e le proteste di PD, UDC, FI e CDU, il sindaco e 8 suoi consiglieri della maggioranza non eletta pongono a carico delle tasche dei cittadini il costo di una spazzatrice, oltre 200 mila euro all’anno, che si vede più che raramente, gli stipendi del personale dell’Ufficio Tributi (oltre 55 mila euro) che potrebbe essere spostato su altri uffici carenti, il 50% del contratto con la So.Ge.T. che, di fatto, sostituisce i dipendenti comunali dell’Ufficio Tributi, più altre spese di minore entità.

Dopo le dichiarazioni esuberanti del sindaco e di qualche assessore sulla percentuale di differenziata e sulla diminuzione dell’ecotassa, i cittadini attendevano un segnale positivo e invece si trovano davanti sempre e comunque la parola ‘aumento’.

E’ chiaro, ormai, che nonostante siano trascorsi 3 anni, - concludono i democratici sannicandresi - Gualano e la sua Armata Brancaleone non hanno ancora la minima contezza della gestione del comune, lasciata a giudizio di capisettore e dipendenti che non conoscono la pur minima indicazione o il sostegno dell’apparato politico di questa maggioranza, sempre più incapace di ascoltare. Riteniamo, e duole dirlo, che non ci sia alcuna differenza tra la giunta Gualano e una gestione commissariale: crediamo perciò che riconsegnare la parola agli elettori sia sempre più un atto di onestà nei confronti della città.

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