UDC, Zuccaro: informare i cittadini sulla questione immigrati

"Ci sono tutte le ragioni per la scelta estrema del diniego del Cas"

Nell’ultimo Consiglio Comunale sono intervenuto dopo aver letto il verbale della Prefettura di Foggia, sulla procedura aperta volta “all’affidamento dei servizi di accoglienza e servizi connessi ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale”. Immediatamente ho reso noto ai cittadini, ai consiglieri e il Sindaco di quanto appreso. La nostra città sarà sede di un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) al fine di sopperire alla mancanza di posti nelle strutture ordinarie di accoglienza o nei servizi predisposti dagli enti locali, in caso di arrivi consistenti e ravvicinati di immigrati.  

Tale struttura è stata individuata dalla Prefettura, previa indagine di mercato con bando pubblicato su l’albo pretorio del nostro comune il 23 settembre 2016. La convenzione con la cooperativa verrà sottoscritta, tra le parti, secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici, sentito l’ente locale nel cui territorio la struttura è situata. Il bando di gara in questione, ammette il Consorzio Matrix alla fase successiva della procedura di gara che prevede la possibilità di ospitare 85 extracomunitari in strutture ubicate nei comuni di San Giovanni Rotondo e San Nicandro Garganico.

Poiché il comune di San Giovanni Rotondo ha già raggiunto la quota pro capite di accoglienza di cittadini stranieri, avendo offerto disponibilità con altro bando, nasce spontaneo la domanda se tutti verranno ospitati nella nostra città e dove? Rimane sempre il dubbio, che solo il Sindaco può definitivamente chiarire, anche se già con un comunicato stampa ha dichiarato che l’amministrazione non ne sapeva niente e che avrebbe denunciato penalmente chi avrebbe divulgato false notizie.

Considerando che per le successive procedure di gara, quanto meno, viene sentito l’ente territoriale interessato, e che la  società (Matrix) prima di partecipare al bando possedeva logisticamente gli spazi necessari per il servizio da espletare, condizione necessaria per presentazione dell’offerta come da disciplinare di gara con tutte le autorizzazioni e delle prescritte certificazioni igienico-sanitarie, conformi alla vigente normativa in materia residenziale, urbanistica ed edilizia, nonché a quella in materia di impiantistica, di antinfortunistica, di prevenzione incendi e di sicurezza, tutela della salute prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro, ai sensi del D. Lgs. n. 81/2008.

Facendo seguito a quanto richiesto in consiglio comunale al Sindaco, auspico che vengano adottati iniziative per informare la cittadinanza ed arrivare a una decisione condivisa, qualsiasi essa sia, anche se a mio giudizio ci sono tutte e ragioni per la scelta estrema di diniego alla struttura del CAS, cosa che in altri comuni è successo ad esempio Lesina.

Antonio Zuccaro
Capogruppo UDC

Menu