Il consiglio comunale dice no all'arrivo degli immigrati

La massima assise comunale si oppone all'istituzione del Cas ad opera della Prefettura

Il consiglio comunale di San Nicandro Garganico, riunito dopo la richiesta di convocazione da parte dell’opposizione, si è espresso sulla questione “migranti” e cioè sui servizi di accoglienza e servizi connessi ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. La sala di Palazzo Zaccagnino, per l’occasione, ha accolto numerosi cittadini presenti per ascoltare quello che il sindaco ed i rappresentanti del popolo avessero da dire in merito ad un fatto molto sentito dalla popolazione. Non sono mancati momenti di tensione nei confronti del sindaco reo di aver tenuto nascosta la problematica.

La seduta inizia con un minuto di raccoglimento per le vittime di terrorismo internazionale cosi come richiesto dal presidente del consiglio Fallucchi. Subito dopo viene votata la proposta di inversione degli accapi in modo da trattare subito l’argomento immigrati e successivamente le interrogazioni ed interpellanze. Su questa proposta il consigliere D’Ambrosio prima e i consiglieri Giagnorio e Marinacci poi hanno dichiarato la disponibilità a votare l’inversione degli accapi. A dire il vero non avrebbero presentato nessuna interrogazione, ma il fatto di aver inserito l’accapo nella richiesta di convocazione era soltanto da sprono per il presidente del consiglio e del sindaco in quanto da diversi consigli comunali se ne omette la trattazione.

Si entra nel vivo della discussione. Il presidente Fallucchi chiede alla opposizione proponente l’accapo di esporre la questione. Il primo a prendere la parola è stato il consigliere Giagnorio che informa sul fatto dell’importanza della problematica perchè interessa tutti i cittadini ormai spaventati per qualsivoglia accoglienza di cittadini immigrati. Le notizie di disordini e malcontenti sono all’ordine del giorno cosi come le problematiche gravi che succedono presso il vicino centro di Borgo Mezzanone. Legge cio che l’on. Bordo ha lamentato proprio sul Cara di Manfredonia, situazione ormai insostenibile e con il rischio di degenerazione importante. E’ giusto che un sindaco debba prevenire queste paure. La questione immigrati è solo una questione di business. Prosegue il consigliere rimproverando il sindaco di aver mentito alla città in quanto ha dichiarato che non sapeva nulla di tutto questo e solo successivamente, quando il collega Zuccaro ha riferito del Cas nello scorso consiglio comunale, ha detto che era stato convocato in Prefettura per ben due volte. Il sindaco ha operato in solitudine senza minimamente informare il consiglio comunale, i partiti politici e i cittadini. Molti sindaci si sono battuti con i cittadini per decisioni prese “dall’alto”, sarebbe opportuno che anche a San Nicandro Garganico si faccesse altrettanto. Auspica un deliberato unanime del consiglio comunale che specifichi i motivi seri del dissenso da parte dell’intera cittadina.

Succesivamente prende la parola il consigliere Cursio il quale dichiara di non volere i migranti perchè il lavoro spetta prima ai sannicandresi e, solo in un secondo momento, ai migranti.
Il consigliere Giordano dichiara che anche lui non era affatto a conoscenza della vicenda. Precisa che la città soffre di una crisi economia ed un disagio sociale. San Nicandro Garganico non è nelle condizioni per poter ricevere stranieri, ma questo non vuol dire essere razzisti. 

A seguire l’intervento del consigliere Zuccaro il quale, ad inizio relazione, dichiara che dietro l’intera vicenda vi è un politico di San Nicandro che si augura che la vicenda vada a buon fine. Il nome di questo politico lo farà alla Procura della Repubblica. La città soffre di una moltitudine di famiglie in stato di povertà e di emarginazione, esiste una comunità straniera con la quale la popolazione si è integrata perfettamente, ma, rivolgendosi al sindaco lo invita a a bloccare l’intero iter amministrativo per l’istituzione del Cas.
Il consigliere D’Ambrosio ribadisce che l’accoglienza va fatta, ma in modo serio senza fare i ghetti, con progetti mirati. Spera che l’immobile individuato non sia a norma di legge in modo che il progetto venga subito bloccato.

Anche il consigliere Vincenzo Marinacci prende la parola e si dichiara non favorevole all’accoglienza perchè frutto di business. Auspica un deliberato forte ed unanime da presentare al Prefetto di Foggia per ribadire il no della città.
Il consigliere Villani rimprovera il sindaco di non aver detto subito la verità in quanto ha sempre dichiarato che non erano vere le dicerie che circolavano in città dopo che il sito sng.org aveva tirato fuori la notizia di un Cas in paese.

Al termine di tutti gli interventi è la volta del sindaco che contesta queste accuse generiche. Non riesce a capire quale errore abbia commesso in tutto questo. Nessun danno è stato fatto ai cittadini. Ribadisce che non è arrivato nessun extra comunitario in questi quattro anni di amministrazione, ma ricorda che lo Stato può imporre ogni decisione e noi dobbiamo sottostare alle sue decisioni. Puntualizza che il Prefetto vuole scaricare tutto sui sindaci ma lui si é sempre opposto. Termina il suo intervento dichiarando di non aver firmato nessun documento e cercherà di evitare l’arrivo dei migranti anche in questo ultimo anno di consiliatura.

Dopo 15 minuti di sospensione votata all’unanimità dei presenti si torna in aula con un accordo di delibera tra tutti i gruppi consiliari da far pervenire al Prefetto di Foggia con il quale si precisa che San Nicandro Garganico rifiuta ogni forma di razzismo, ma che in considerazione della crisi economica locale ci sono tantissime situazioni precarie che interessano molte famiglie alle quali non si riesce nemmeno a garantire la minima assistenza sociale. Il nostro comune, che versa in stato di dissesto economico-finanziario, non può operare in situazioni di accoglienza migranti. Molti cittadini disoccupati non capirebbero la differenza tra loro e gli extra comunitari ai quali andrebbero erogati fondi di sostentamento. Questo genere di situazione potrebbe portare disordini non preventivabili. Per cui il consiglio comunale di San Nicandro Garganico si esprime per la non accoglienza di cittadini richiedenti protezione internazionale.

Si procede alla votazione di approvazione della proposta con un risultato unanime dei presenti (sindaco, Fallucchi, Maruzzi, Cecilia Villani, Tiscia, Giordano, Manduzio, Ritoli, Giovanni Villani, Giagnorio, Zuccaro, Marinacci, Mascione, D’Ambrosio).

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