Elezioni, votare informati. Come, quando e per chi si vota

I seggi saranno aperti domenica 4 marzo dalle ore 7 alle 23. Scrutini subito dopo

Ci siamo. Oggi, venerdì 2 marzo, è l'ultimo giorno della campagna elettorale di queste Elezioni politiche 2018, che chiamano al voto 46.604.925 di italiani. Domenica 4 marzo, dalle ore 7 alle 23, saranno aperti i seggi elettorali per eleggere i nuovi rappresentanti del popolo nella Camera dei Deputati e nel Senato della Repubblica. Le ultime elezioni politiche si tennero il 24 e 25 febbraio 2013: quindi votiamo dopo cinque anni, a naturale scadenza della legislatura. Saranno i nuovi parlamentari ad indicare i nomi dei propri leader, i quali si recheranno a turno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le consultazioni, a cui prenderanno parte anche i neoeletti presidenti di Camera e Senato. Quindi, Mattarella conferirà l'incarico di formare il nuovo Governo a colui che possa godere di una maggioranza abbastanza larga in Parlamento per essere Presidente del Consiglio incaricato. Il quale, se accetterà, dovrà poi presentare la sua squadra dei ministri prima al Presidente della Repubblica e, infine, al neo-eletto Parlamento, che dovrà porre la fiducia perché il nuovo Governo cominci ad operare. Questo prevede la Costituzione della Repubblica Italiana.

Vediamo nello specifico, dunque, come funziona la legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, che ci permetterà di eleggere i nuovi parlamentari. Si tratta di un remake, riveduto e corretto, del Mattarellum, nel senso che, a differenza della legge introdotta nel 1993 (dopo "Mani Pulite") e in vigore fino al 2001 (quando il governo Berlusconi introdusse il c.d. Porcellum), con il Rosatellum la quota maggiore di parlamentari è eletta con il metodo proporzionale (64% dei seggi) e il restante (36%) viene dai collegi uninominali: all'incirca il contrario di quello che prevedeva il Mattarellum.

COME FUNZIONA LA LEGGE ELETTORALE 
Per l'elezione della Camera dei Deputati, l'Italia è suddivisa in 232 collegi uninominali (16 per la Puglia, 3 in provincia di Foggia: San Nicandro Garganico fa parte del collegio U14 - San Severo). Ogni collegio uninominale presenta un numero di candidati variabile, uno per ogni lista o coalizione (ad esempio, il centrodestra ha un unico candidato per tutta la coalizione, così pure il PD e Civiche, mentre il M5S o Liberi e Uguali o altri hanno un candidato ciascuno, cioè per lista). Nel collegio uninominale viene eletto il candidato che ha ottenuto più voti in assoluto, cosicché dai collegi uninominali vengano eletti esattamente 232 deputati (1 per ogni collegio). Ad esempio, nel nostro collegio U14, verrà eletto chi avrà ottenuto più voti tra Rosario Cusmai (PD e Civiche centrosinistra), Angelo Cera (centrodestra), Carla Giuliano (M5S), Arcangela De Vivo (Liberi e Uguali), Soccorsa Di Carlo (Potere al Popolo) e Antonia Sesto (Casapound).

I restanti 386 deputati, sono eletti nei collegi proporzionali, che sono 65 in tutta Italia (comprendono spesso un territorio molto più vasto degli uninominali) e 5 in Puglia: San Nicandro fa parte del proporzionale P04, che comprende le province di Foggia e BAT, un territorio molto vasto.
Nei collegi proporzionali i seggi "scattano" in base ai voti ottenuti da ogni lista che abbia superato almeno il 3% dei consensi sul piano nazionale, attraverso il  metodo D'Hondt, che pressappoco assegna i seggi in base al quoziente più alto dei voti ottenuti tra tutte le liste. Si calcola prima il numero dei seggi spettanti a livello nazionale ad ogni lista (metodo top-down) e successivamente i seggi si ripartiscono dapprima nelle circoscrizioni e poi nei singoli collegi, in un modo che, per brevità, non riportiamo e liquidiamo come molto articolato e complesso. Di fatto, nella ripartizione per collegi, può accadere che una circoscrizione risulti avere più seggi di quelli che le toccano dal riparto nazionale: in questo caso interviene l'Ufficio centrale nazionale che, attraverso calcoli prestabiliti, sottrae i seggi eccedenti in alcuni collegi. Questo significa che, anche per gli stessi partiti e movimenti, oggi è impossibile prevedere con certezza quanti seggi scatteranno in ogni circoscrizione o collegio.
In ogni collegio proporzionale, ogni singola lista presenta un listino "bloccato" di quattro candidati: naturalmente, i primi di ogni lista (almeno quelle che supereranno il famoso 3%), hanno la certezza dell'elezione mentre per i secondi è già più difficile e complicato (ma non impossibile); i terzi e i quarti sono praticamente inseriti pro forma, salvo percentuali bulgare ottenute dalla rispettiva lista. 
Può accadere, poi, che una stessa persona sia candidata contemporaneamente in un collegio uninominale e in uno proporzionale nella prima posizione. E' il caso, per fare un esempio, del parlamentare uscente del M5S Giuseppe D'Ambrosio, candidato nel collegio uninominale della BAT e primo nel nostro collegio proporzionale Foggia-BAT: se dovesse vincere nell'uninominale (benché i suoi avversari, non da poco, siano Filippo Caracciolo del PD e Francesco Ventola di FI), automaticamente nel collegio proporzionale lascerebbe il posto alla seconda, che è Maria Luisa Faro del M5S di San Nicandro Garganico. Il secondo seggio in uno stesso collegio, anche in assenza della condizione di doppia candidatura appena illustrata, potrebbe comunque scattare - secondo gli esperti - solo se la lista raggiungesse percentuali nazionali che rasentino il 40%.

Per l'elezione dei Senatori, l'Italia è suddivisa in 116 collegi uninominali (8 in Puglia, 2 in provincia di Foggia: San Nicandro è nel collegio U8 Foggia-Gargano-San Severo), dove è eletto, come accade per la camera, il candidato che prende più voti tra tutte le liste o coalizioni. Nel nostro collegio, se la giocano Massimo Russo (PD e Civiche), Antonella Spezzati (centrodestra), Marco Pellegrini (M5S), Giuseppe Trincucci (Liberi e Uguali), Antonello Soccio (Potere al Popolo), Giuseppe Casarola (Partito Comunista) e Raffaella Ianzano (Casapound).
Per il proporzionale, al Senato abbiamo invece 30 collegi in Italia (2 in Puglia: San Nicandro è nel collegio Foggia-BAT-Bari), da cui sono eletti i restanti 193 senatori. Anche qui il procedimento è pressappoco lo stesso, con la differenza che accedono alla ripartizione, oltre alle liste che superino il 3% su base nazionale, anche quelle che dovessero raggiungere almeno il 20% in una delle regioni.

DOVE, QUANDO E COME SI VOTA
Le sezioni elettorali del Comune di San Nicandro Garganico, saranno collocate nel modo consueto: sezioni 1-2-3-4-5-6-7-8-9 presso la Direzione didattica IV Novembre (c.d. "Edificio"), sezioni 11-12-13-14 presso l'istituto "D'Alessandro-Vocino" (c.d. "Boschetto"), sezioni 15-16-17-18-19-20-21-22 istituto scolastico di Viale Vittorio Veneto (c.d. "Stazione"). Sulla tessera elettorale in dotazione ad ogni elettore è scritto il numero della sezione in cui vota.

I seggi, saranno aperti dalle 7:00 fino alle 23:00 di domenica 4 marzo. A chiusura, seguiranno immediatamente gli scrutini che, salvo problemi, sono aperti al pubblico, o almeno agli elettori della sezione e ai componenti del seggio (inclusi i rappresentanti delle liste).

Ogni elettore si reca nel proprio seggio di appartenenza presentando un documento di riconoscimento (carta d'identità o patente) in corso di validità, consegna temporaneamente telefoni cellulari o apparecchi che possano fotografare/registrare e riceve dal presidente le schede (Camera di colore rosa e Senato di colore giallo) per la votazione e la matita copiativa: la scheda per il Senato è consegnata soltanto a chi abbia compiuto i 25 anni di età.
Quest'anno le schede elettorali presentano un'importante novità: su ogni scheda è riportato un codice (c.d. scheda elettorale antifrode). Alla consegna della scheda all'elettore, il presidente annota il numero del codice sul registro. Dopo la votazione, l'elettore consegna le schede al presidente, il quale controlla la corrispondenza del codice, staccandolo dalla scheda e apponendolo sul registro, quindi inserisce le schede nell'urna. Si tratta di un metodo che pone fine al fenomeno illegale delle schede già votate, a volte in possesso preventivamente dell'elettore.
Per votare, basta apporre una X sul nome (prestampato) del candidato al collegio uninominale prescelto (cioè il nome presente in alto ad ogni riquadro delle singole coalizioni o liste) oppure sul simbolo del partito o lista scelta: votando la lista, il voto va automaticamente ai candidati e alla coalizione, al contrario, la X apposta sul nome conferisce automaticamente il voto alla coalizione e alla lista di appartenenza del candidato. Ogni segno fuori dagli spazi o diverso dalla X, può rendere nulla la scheda. Allo stesso modo, è vietato segnare i nomi del listino (4 per ogni partito) affianco al simbolo, pena l'annullamento del voto. A differenza delle elezioni comunali, infine, qui non è consentito il voto disgiunto, cioè il candidato di una coalizione e la lista di un'altra diversa. Insomma, possiamo sintetizzare che, per non sbagliare, basterebbe anche soltanto segnare con X il simbolo della lista prescelta: le assegnazioni ai candidati sono automatiche.

E' importante controllare che la tessera elettorale non sia scaduta o persa: in questo caso è sufficiente rivolgersi all'Ufficio Elettorale in corso Garibaldi (al piano terra del municipio, aperto con orario continuato) per chiederne una nuova o un duplicato. E' consentito il voto domiciliare per le sole persone impossibilitate al movimento che abbiano ottenuto preventivamente la certificazione dalle competenti autorità sanitarie.

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