14 ottobre 2018 10:50 Politica di Antonio Villani

La mutazione della geografia in consiglio comunale ha riaperto la discussione sugli assessorati

Ora il sindaco Costantino Ciavarella sembra essere alle prese con il pressing di Fratelli d'Italia e Lega sul rimpasto della giunta comunale. Nonostante le smentite del primo cittadino che parla di "fantasie raccontate dalla stampa", all'inizio della prossima settimana il sindaco di San Nicandro Garganico incontrerà i rappresentanti dei due partiti. E quanto prima, salvo sorprese, la questione dovrebbe essere discussa nel consueto vertice di maggioranza, già riunito nei giorni scorsi e saltato all'ultimo momento, nelle ore scorse, una seconda volta.

Il tema è facile da scoprire: da un lato ci sono Fratelli d'Italia e Lega che premono per l'ingresso in giunta di un altro loro rappresentante, dall'altro, invece, pare che i due consiglieri fuoriusciti da Forza Italia (Mascione e Accadia), possano aver già ottenuto la garanzia di un nome in rappresentanza del loro nuovo gruppo, con un assessorato che potrebbe andare all'avvocato Antonio Zaminga.

A traballare, quindi, potrebbero essere le poltrone del vicesindaco Giovanni Villani e dell'assessore Maria Ritoli. L'ultima parola, però, spetterà solo al sindaco Ciavarella che cercherà, ad inizio della prossima settimana, di prendere tempo e valutare attentamente la situazione. Alla fine potrebbe anche decidere il rimescolamento complessivo di tutte le deleghe degli assessori. Oppure, come asseriscono convinti alcuni, fare il polso duro per non assolutamente cambiare nulla, nel rispetto di quanto ha deciso l'elettorato. La tensione resta comunque molto alta nell'intera maggioranza. Quanto basta a far ritenere che il rimpasto possa diventare una questione se non di ore, ma di qualche giorni.

Antonio Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno)

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