01 giugno 2019 10:45 Politica di comunicato stampa

I Dem all’amministrazione: "zero progetti, zero servizi, continui cambi di giunta e tasse pazze"

A distanza di qualche giorno dalle votazioni europee ci sentiamo di ringraziare tutti i cittadini che hanno scelto di votare il partito democratico riuscendo ad esprimere ben quindici preferenze diverse. Quasi ottocento voti presi, una presenza radicata sul territorio nonostante una campagna elettorale in generale sordina, il vento nazionale decisamente sfavorevole, l’assenza di passaggi dei candidati europei e la concetrazione dei partiti tradizionali sulle elezioni “comunali”.  L’indomani, vedendo però il risultato emerso, ci siamo rammaricati di non aver fatto di più e sicuramente faremo tesoro degli errori commessi.

La mattina del 27 Maggio scorso la maggioranza degli italiani si è riscoperta leghista e San Nicandro ha seguito la scia nazionale portando all’imprenditore bolognese Casanova, quasi 700 voti di preferenza. Quella mattina però a San Nicandro non esultava quasi nessuno e il primo articolo post elezioni riguardava l’ennesimo cambio di giunta, questa volta un assessore in quota Udc. Dunque la giunta Ciavarella si riscopre più debole e si arena di nuovo per cause interne. Un patema infinito iniziato in dicembre con la sostituzione del vicesindaco, proseguito in aprile in occasione del voto sul bilancio, con un nuovo cambio di vicesindaco e assessore, per arrivare all’ultimo cambio assessore di questi giorni.
A neppure un anno dalla loro elezione la squadra ancora non c’è, i problemi sono gli stessi di sempre, zero programmazione, abbandono demografico, zero iniziative per il lavoro e la cultura, biblioteca chiusa, archivio storico in abbandono, servizi ridotti, cartelle pazze dei tributi, tasse da incubo per i commercianti e, dulcis in fundo, cinquemila euro al mese per il verde pubblico pagati ad una cooperativa di Ancona.

Infatti a partire dal 10.05.2018 il comune di San Nicandro ha posto in essere un contratto con la cooperativa “LA MACCHIA” con sede a Genga(AN) per il servizio di manutenzione del verde pubblico, circa 300 mila euro in quattro anni, quindi circa 5 mila al mese di cui l’ultima fattura pagata in Aprile di quest’anno.

Il contratto prevede diversi compiti, per lo più non eseguiti, e sono: 1) asportazione rifiuti e sfalcio periodico aree verdi; 2) taglio periodico vegetazione infestante sulle aree di pertinenza comunale; 3) spollonatura dei viali alberati; 4) ripulitura tondelli alberature; 5) potatura e sagomatura siepi e alberi isolati; 6) potatura di allevamento alberature; 7) controllo e reintegro tutori; 8) controllo e ripristino verticalità delle piante; 9) irrigazione ordinaria e di soccorso; 10) eliminazione parassiti e fitopatologie; 11) mantenimento e rinnovo fioriere stagionali; 12) abbattimento arbusti secchi. Inoltre la ditta è obbligata ad alcune prestazioni migliorative: A) fornitura e piantumazione n. 500 piante e essenze; B) sistemazione area verde “Piazza del popolo” mediante fornitura e piantumazione di n. 600 arbusti e n. 600 essenze floreali; C) sistemazione area verde “San Cristoforo” mediante fornitura e piantumazione piccoli arbusti.

Insomma sulla carta tutto molto utile ma non corrispondente alla realtà. Oltre ai disservizi, la cosa grave è continuare a vedere l’assessore responsabile tentare di far passare per volontariato lavori pubblici già pagati dai contribuenti. Probabilmente se i nostri amministratori, anziché fare gli esibizionisti, iniziassero a lavorare a quello per cui sono pagati, probabilmente il paese avrebbe un aspetto diverso.

La segreteria PD San Nicandro

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