Comune: Lega e Forza Italia si chiamano fuori dal Ciavarella 2

"Chiaro segnale ondivago del sindaco che oscura la politica e aggiunge confusione a confusione"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di Forza Italia e Lega che decidono di uscire dalle trattative per la formazione del nuovo governo cittadino, dopo che il sindaco ha ritirato le dimissioni.

Sdegno e preoccupazione di Lega e Forza Italia di fronte all’ennesimo inganno perpetrato dal sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Ciavarella a danno della politica dei partiti che insieme a lui e pubblicamente nel  2018 hanno  giurato  fedeltà al programma  che  si prendesse cura della nostra città.

Da un mese assistiamo impotenti ad una  insensata e assurda crisi politica e amministrativa ideata dal primo cittadino e dal  suo partito d’appartenenza (UDC); crisi  che per lo più ha costituito un blocco decisionale al  Comune in un particolare momento d’emergenza.

Dimissioni a sorpresa del Sindaco, inizio consultazioni con il PD per ridipingere una nuova arlecchina maggioranza, ritiro dimissioni del Sindaco, abbandono progetto politico con il PD ed inizio consultazioni solo con i consiglieri di maggioranza richiamandoli ad un "patto"  spoglio di alcuna identità politica. Oggi finalmente l’epilogo di questa triste telenovela, costruita ad arte per eliminare  di fatto il decisionismo e le responsabilità dei partiti dalla sede istituzionale e cedere il passo al “potere“  dei liberi ed indipendenti consiglieri comunali resosi tali per partecipare al gioco strategico messo in atto per avere ognuno la meglio a fine partita.

Abbiamo chiesto ed auspicato dopo due anni di leale amministrazione con i partiti del centro destra, un sereno confronto ed un rilancio  dell’iniziale  programma ed una migliore gestione dei servizi alla città. Infatti diverse le segnalazioni a noi recapitate  su vari disservizi in questi ultimi tempi.

Alle ultime riunioni di qualche giorno fa che dovevano segnare la fine della presunta  crisi, erano evidenti le richieste esplicite di deleghe assessorili che diventavano sempre più l’esigenza primaria ad ogni altra discussione  lungimirante per la nostra città. Infatti prevalevano ultimatum e diktat a chi si sottraeva a tale sterile dibattito tra consiglieri, ormai  vicini al loro auspicato intento: una nuova giunta lontana dagli eletti e dai partiti, quindi aggiungiamo distante dai cittadini.

I numeri dell’antipolitica con l’approvazione del sindaco ebbero il sopravvento senza difficoltà sui promotori ed ideatori del programma del 2018 ed inoltre sugli eletti, eletti con i simboli nazionali di Lega e Forza Italia. Informate le segreterie provinciali di tale assurdo comportamento di chiusura  alla partecipazione della costituente amministrazione e dopo una attenta analisi di atti e comportamenti, compresi  quelli del primo cittadino che fino a qualche mese fa con evidenza, condivideva ed incoraggiava l’azione amministrativa degli assessori Antonio Berardi (Lega) e Maria Ritoli (Forza Italia), si è giunti alla conclusione inevitabile di porci all’opposizione dagli ex alleati del governo cittadino, amareggiati che l’impostazione lungimirante necessaria allo sviluppo della città possa disperdersi ed annullarsi in breve tempo a discapito delle speranze dei giovani sannicandresi.

(Foto Nazario Cruciano)

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