L'amministrazione comunale andrà avanti fino al voto

In un comunicato si diradano i dubbi sul da farsi dopo la dolorosa scomparsa di Ciavarella

L'amministrazione in carica continuerà a reggere le sorti della città fino alle prossime elezioni. Lo dichiara il vicesindaco di San Nicandro Garganico, Carmela Cataluddi a nome di tutta la giunta e la maggioranza di governo cittadino in un comunicato diramato la scorsa notte.

"La notizia della morte di una persona è un fatto sempre doloroso", apre il comunicato, che continua: "La dipartita del sindaco Costantino Ciavarella è una perdita grave per tutti, per la famiglia, gli amici, per gli amministratori, per i suoi pazienti e per tutti quelli che gli hanno voluto bene. Il suo impegno, la sua grande esperienza come amministratore lascia un vuoto difficilmente colmabile nella compagine politica del nostro paese. Il vice sindaco e l’amministrazione comunale - chiude la nota stampa - continueranno, fino alle prossime elezioni, ad amministrare sui suoi passi e per tenere sempre alto il suo nome, seguendo il suo esempio di serietà, responsabilità ed umiltà sempre per la tutela della legalità e del bene comune".

Un nodo importante che viene sciolto con chiarezza a cinque giorni dalla prematura scomparsa di Ciavarella, con la città ancora incredula per quanto accaduto. Un passaggio tutt'altro che scontato per i possibili scenari che potevano delinearsi.

L'art. 53 del TUEL (il testo di leggi che regolano gli enti locali), infatti, stabilisce che in questi casi il vicesindaco assume tutti i poteri del sindaco, con il solo limite temporale: si vota cioè, alla prima data utile, che sarà probabilmente l'ultima domenica di maggio (salvo slittamenti a settembre dovuti all'emergenza Covid-19). In caso di dimissioni del vicesindaco reggente, invece, interviene il Prefetto con la nomina del commissario che sostituisce sindaco e giunta, mentre resta in carica il consiglio comunale per la sola ordinaria amministrazione. Terza opzione: le dimissioni dei consiglieri, o di almeno 9 di essi, che manderebbero tutti a casa.

Ipotesi, quest'ultima, tutt'altro che peregrina, stando a qualche chiacchiericcio delle ultime ore. Forse proprio di qui l'esigenza di uscire con estrema chiarezza a diradare le incertezze, mentre le lacrime faticano ad asciugarsi.

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