Presentato il libro "Maria SS di Costantinopoli"

"Scavare nel passato, osservare il presente, proiettando anche nel futuro"

Si è svolta sabato 5 settembre la presentazione del libro di Natina Mascolo Vaira dal titolo “Maria Santissima di Costantinopoli a San Nicandro Garganico”. Con questo volume, l’autrice del libro intende far conoscere, salvaguardare e promuovere una maggiore diffusione del culto e devozione verso la Madonna di Costantinopoli.

La pubblicazione, di carattere storico, religioso e sociale, è diretta a quanti intendono accogliere il messaggio chiaro e coinvolgente dell’autrice che tra l’altro afferma: «Ciò che capita a ogni ricercatore è successo anche a me, nel ricercare, mi sono trovata coinvolta, con interesse e passione, a “scavare” nel passato, osservare il presente, proiettando anche nel futuro l’esigenza di conservare la memoria e l’importanza di un culto mariano da tutelare» – conclude l’autrice del libro.

Per Natina Mascolo Vaira è la dodicesima pubblicazione dopo quella dello scorso anno di "Don Aristide ancora e sempre con noi" per i 50 anni della dipartita di Don Aristide.

Molta la partecipazione da parte dei sannicandresi alla presentazione, la maggior parte formata quelli che hanno voluto fortemente la pubblicazione di questo libro tra cui la consorella terziaria francescana Lucia Coco devota e innamorata della Madonna di Costantinopoli.

In questa pubblicazione divisa in tre parti, si snoda la storia del culto nel mondo verso Maria SS di Costantinopoli, le importazioni delle immagini mariane partite da Costantinopoli  e giunte anche in Italia, fino al Gargano arrivando sulle coste di Torre Mileto. È stata descritta la devozione mariana dei sannicandresi con alcune testimonianze e le grazie prodigiose nelle varie necessità materiali e spirituali.

Durante la presentazione è intervenuto anche il viceparroco della Chiesa Madre don Matteo De Meo esponendo “il più antico culto alla Vergine Maria”. Intervenuto anche Padre Lorenzo Ricciardelli (frate del Convento Santa Maria delle Grazie – Sant’Antonio) e Don Roberto De Meo (parroco della Chiesa Madre).

Ha fatto seguito la lettura della poesia inedita dedicata alla Madonna e la lettura di varie testimonianze. Natina chiude il suo libro invitando ai cittadini di continuare gli studi verso il proprio paese che fa crescere culturalmente e anche per i cittadini stessi, proprio la storia del paese non è del tutto ancora chiara, quindi l’invito è anche ai giovani di “scavare” nel passato. “Sia lodata da tutti i Popoli o Maria di Costantinopoli”.

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