25 gennaio 2018 15:07 Religione di Redazione

Don Giuseppe D'Anello illustra il il programma religioso con il tradizionale falò

Cari Sannicandresi, è ormai prossimo il giorno dedicato a San Biagio, patrono della Parrocchia omonima, nonché l’ultimo Santo in onore del quale vengono tradizionalmente accesi dei falò. Chi è San Biagio?

San Biagio, ovvero Biagio di Sebaste Vescovo nonché Santo Armeno, è venerato sia dalla chiesa Cattolica che da quella Ortodossa. San Biagio si dedicò agli studi medici, e con la sua purezza d’animo risanava le infermità spirituali. Venne nominato Vescovo di Sebaste, e per sfuggire inizialmente alle persecuzioni dell’imperatore Lacinio si nascose in una grotta dalla quale continuava mediante messaggi segreti a governare la Chiesa affidatagli, ma un giorno alcuni seguendo le impronte di alcuni animali, giunsero nella grotta e arrestarono San Biagio. Portandolo in città tutti accorsero, e fra i tanti vi era una mamma che portava in braccio il figlio moribondo per via di una spina di pesce conficcatagli in gola. San Biagio mosso a compassione, alzò gli occhi al cielo e fece il segno di croce sul bambino. Il bimbo guarì. Venne incarcerato dopo essere stato giudicato dal giudice Agricola che voleva convincerlo a fare sacrifici agli idoli, ma lui si rifiutò. Venne richiamato in tribunale ma San Biagio fu fermo nelle sue convinzioni, allora con pettini di ferro le sue carni vennero lacerate e fu condannato a essere gettato nel lago. Portato in acqua invece di annegare, iniziò a camminarvi sopra e il giudice capendo di non poter vincere tale potenza, tale fede, decise di farlo decapitare. Questa è la storia più conosciuta di San Biagio. Come già detto è il titolare della Parrocchia, ed essendo anche molto venerato da tutti i Sannicandresi, mi auguro di vivere con voi il seguente programma:

-dal 25 gennaio al 2 febbraio, ore 18:30 Novena in onore di San Biagio, con assistenza delle varie confraternite della Città.

-2 febbraio ore 18:30, festa di Candelora e ultimo giorno di Novena a San Biagio.

-3 febbraio ore 06:30 accensione del tradizionale falò

Ore 08:00 Santa Messa presieduta da Don Giancarlo Borrelli, parroco della Chiesa Del Carmine

Ore 09:30 Santa Messa presieduta da Don Roberto de Meo, parroco della Chiesa Madre

Ore 11:00 Santa Messa presieduta da Don Matteo de Meo e Don Antonio di Domenico,

amministratori Parrocchiali della Chiesa di Santa Maria delle Grazie (convento)

Ore 18:30 Santa Messa Solenne presieduta dal Parroco Don Giuseppe D’Anello.

Come di consuetudine per chi vorrà, vi sarà il bacio della reliquia “ex ossibus” e la benedizione della gola mediante l’imposizione delle candele. Ovviamente non mancheranno distribuiti cic e sckupparul per sostare intorno al tradizionale falò.

San Biagio patrono delle coppie di fidanzati, pastori, agricoltori, cardatori, laringoiatri, invocato contro le malattie della gola e uragani, possa essere un eclatante esempio da seguire di vera fede, possa essere intercessore delle nostre preghiere presso il Signore. Possa egli proteggere tutta la città ed ognuno di noi da ogni male presente e futuro, che sia esso fisico o spirituale.

n.b. in allegato il programma dettagliato.

DON GIUSEPPE D’ANELLO

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