13 luglio 2018 10:17 Cultura di Giuseppe Scanzano

 

“La felicità può essere trovata anche nei tempi più bui, se ci si ricorda, solo, ci accendere la luce”.

Albus Silente

 

Cari lettori,

provo un grande senso di piacere nell’interagire con voi. Oggi voglio parlarvi di un romanzo famosissimo sia a livello internazionale che mondiale. Oggi vi racconterò di Harry Potter. La saga del giovane maghetto proviene dalla penna di J.R. Rowling. Questi romanzi sono collocati, dagli addetti ai lavori, nel genere letterario denominato “fantasy”. Altri studiosi ritengono, invece, che tale saga possa appartenere al romanzo di formazione. Tale capolavoro è ambientato nel mondo magico immaginario durante gli anni novanta del XX sec. Quante generazioni di adulti e di giovani ragazzihanno fatto la fila al botteghino per poter guardare le gesta di Harry e dei suoi amici? I libri, come i film, su Harry Potter parlano delle vicende della scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts. Pare che Hogwarts si trovi in Scozia. Harry Potter è un piccolo mago, figlio di James Potter e di Lily Evans, il quale appartiene alla consorteria scolastica, denominata “ Grifondoro”. Egli è un ragazzo provvisto di occhiali e giocatore di quidditch. Egli possiede una perspicace intelligenza connessa ad un animo nobile. Harry impersona il Bene. Il maghetto sarà opposto, molto spesso, a Lord Voldemort, personificazione del Male. Tale romanzo riesce a far riflettere sulla magia. I maghi adoperano formule alchemiche, citazioni greche e latine ed incantesimi sia benefici che malefici. Questo viaggio immaginario ad Hogwarts offre la possibilità di riflettere su molti aspetti della vita quotidiana. I nostri giovani eroi si troveranno, infatti, a far i conti con la bontà, con l’amore, con l’odio, con la cattiveria; vizi e virtù umane. Quanti di noi, almeno una volta, ha desiderato sollevare il bicchiere d’acqua per potersi dissetare, al comando di “Vingardium Leviosa”?

Giuseppe Scanzano

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