07 dicembre 2018 15:57 Cultura di Giuseppe Scanzano

Cari lettori,

è un vero piacere interagire con voi. Da qualche tempo a questa parte, la mia penna si diletta a narrarvi agiografie, ovvero storie e vite dei Santi della Chiesa Cattolica. Questo lavoro, modestissimo, di ricerca mi dona una grande felicità. Nella nostra città, nel giorno in suo onore, ovvero il 13 dicembre, vi è l’usanza di degustare le fave condite con olio e sale. Lucia nacque a Siracusa, nel 283 d.c. e morì nella stessa città, nel 304. Lucia faceva parte di una nobilissima famiglia; dopo la morte del padre, la santa fu ,sia allevata che istruita, da sua madre Eutichia, donna molto devota a Dio. L’inclinazione di Lucia verso il cristianesimo la portarono a fare un voto di castità; la madre, al contrario, voleva che sua figlia prendesse marito. Il caso volle che Lucia fosse promessa in sposa ad un nobile non cristiano, avvenimento che turbò non poco, la ragazza. Secondo le cronache dell’epoca, accadde che sua Madre Eutichia si ammalò non trovando alcun rimedio al proprio malessere. Per questo motivo, sia lei che sua figlia si recarono presso la tomba di Sant’ Agata, a Siracusa, per ricevere “ la grazia”. Narrano le cronache dell’epoca, che Sant’ Agata sia apparsa in sogno a Santa Lucia, confermando la “ grazia” per sua madre, ma preannunciandole il proprio martirio. Il nobile, del quale ho parlato in precedenza, rifiutato dalla Santa e risentito da tale diniego, intentò una causa contro la stessa, accusandola di essere una cristiana. Ricordo che la Santa fu martire dell’ultima grande persecuzione dei Romani contro il Cristianesimo, perpetrata sotto l’impero di Diocleziano, che ebbe inizio nel 303 d.c. La causa si svolse davanti all’Arconte Pascasio, il quale attestata la fede di Lucia, la minacciò di farla esporre come “ meretrice”; dopo un lungo alterco e dopo il tentativo di arrestarla in tribunale, mal riuscito; si ordinò l’esecuzione. La cultura popolare raffigura Santa Lucia con i suoi occhi deposti in un piattino. Quest’immagine allude all’episodio della perdita della vista poiché questi sensi gli furono cavati. Santa Lucia è presente, inoltre, nel II libro della Divina Commedia, rappresentata da Dante Alighieri, come una santa con qualità sia divine che umane. La donna è venerata il 13 dicembre dalla Chiesa Cattolica; è patrona della vista.  Le sue spoglie sono conservate nel santuario di S. Lucia a Venezia.

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