14 maggio 2019 19:57 Cultura di Filomena Ciavarella

 

L'anno scorso nella nostra città abbiamo ospitato il poeta vietnamita Nguyen Chi Trung. È stato un onore per la nostra comunità avere la possibilità di conoscerlo. Da quell'incontro è nata una pubblicazione delle "Elegie al Futuro Poeta" con la Casa Editrice Interno Poesia, curata da Filomena Ciavarella, Antonino Caponnetto e in collaborazione con i ragazzi dell'IISS De Rogatis Fioritto.

Le tre Elegie al Futuro Poeta sono state presentate al Salone Internazionale del libro di Torino. Nguyen Chi Trung ha dedicato le tre Elegie alle giovani generazioni della nostra Città. 

La prima Elegia è un preludio che lentamente ci guida nel ringraziamento, ci invita a credere nella bellezza che salirà come fiume alluvionale dal sudiciume. La seconda segue con forza gli stessi schemi, per ricreare un Sutra, iniziando, quasi, ogni primo verso di ogni stanza con “Tu che vieni in un secolo senza ...”. Nella tradizione orientale, il Sutra è la prima forma di una canzone orante, di un canto. 

La terza Elegia è la fusione della prima e della seconda forma, in ogni primo verso.

La prima Elegia si apre con l’invito ad entrare nel secolo futuro, sussurra una folata d’infinito nell’anima travolta dalla notte profonda dei fiori del tradimento. 

Fiori immacolati come gigli marini nella notte buia, che portano il dolore di mille anni nel loro chiarore. Nella loro luce sono portatori del male metafisico nel sangue. 

In questi versi misteriosi affiora la dolorosa notte del tradimento di Giuda Iscariota, il suo bacio e il profondo dolore di Gesù che nonostante l’inganno continua ad amarlo, ferito d’amore fino alla fine. Si sente il dolore straziato nella dimenticanza del “saluto fedele”, che trascina il cuore del mondo lentamente verso l'effetto Medea.

La sua voce scorre in modo essenziale nella fragilità umana, che persiste dalle origini del giardino dell’Eden, dalla separazione della terra primordiale. L’angoscia che sale nel cogliere la mela, nonostante il divieto, il nichilismo che impera nel mondo contemporaneo. Ma affiora la speranza che questi versi siano portatori di vita, di luce nell'oscurità per le nostre giovani generazioni.

Filomena Ciavarella

Numero di volte letto: 138