Rifiuti: un po’ di dati

Come è noto a tutti, la questione dei rifiuti a San Nicandro ha assunto ormai caratteristiche drammatiche ed il dibattito pubblico si è incentrato sulle responsabilità dei soggetti interessati, dall’Amministrazione Comunale alla Teknoservice senza tralasciare le azioni di inciviltà da parte di cittadini che seminano i rifiuti ovunque.

Non ho intenzione di inserirmi in questo dibattito, anche perché si comincia a sentire odore di campagna elettorale e le facili strumentalizzazioni sono sempre in agguato per cui è meglio lasciare questo spazio alla politica (non dimentichiamo la polemica sull’impianto di stabilizzazione tra cdx e csx, questa volta sarà a parti invertite). Da cittadino-contribuente fornisco il mio contributo al dibattito solo attraverso l’esposizione di dati con qualche riflessione in modo da consentire al (e)lettore di farsi un’idea propria.

Vorrei solo segnalare che il fenomeno della monezza lasciata in giro per la città è un problema che affligge anche la più virtuosa Apricena, come ci segnala l’Assessore Solimando con un comunicato stampa del marzo scorso (http://www.comune.apricena.fg.it/po/mostra_news.php?id=482&area=H).

La raccolta differenziata è iniziata alla fine del 2013 e, nonostante le difficoltà di implementazione, la cittadinanza ha risposto in maniera positiva passando da uno scarso 3% di media mensile ad oltre il 40% (www.rifiutiebonifica.puglia.it). Il 2014 è il primo anno di cui abbiamo la disponibilità completa di dati per poter effettuare un’analisi, non esaustiva in quanto non è possibile fare un confronto con periodi precedenti considerato che la raccolta differenziata per come è oggi (porta a porta) non esisteva e perciò faremmo un paragone inattendibile (questo infatti sarebbe un esempio di strumentalizzazione politica che abbiamo già sentito e che sentiremo nella prossima campagna elettorale). Nel 2014 la media della raccolta differenziata si ferma al 43,1% con punte durante l’anno del 49,56% (marzo) e del 48,82% (settembre). Per l’anno in corso abbiamo disponibili i dati relativi solo al periodo Gennaio-Maggio e la media risulta attestarsi al 44,5% che rispetto allo stesso periodo del 2014 (Gen-Mag 38,87%) registra una performance, seppur di poco (5,63%), positiva.

Per avere un quadro un po’ più approfondito, nella tabella sottostante ho raccolto i dati relativi alla gestione dei rifiuti per l’anno 2014 dei comuni dell’area garganica (nella foto allegata).

Da una lettura di questi dati faccio solo una riflessione: in questo gruppo di comuni, nel 2014, nonostante i problemi evidenti, San Nicandro risulta al secondo posto, dopo Monte Sant’Angelo (51,602%) e prima di Apricena (41,315), per la percentuale di differenziata ed al terzultimo posto per spesa procapite ovvero fra i comuni meno cari.

Per l’anno 2015, di cui abbiamo solo dati per i primi mesi (Gen-Mag), la graduatoria per la differenziata diventa impietosa per la nostra città a conferma dell’inefficienza del servizio ma anche dello scarso senso civico dei cittadini, questo va sottolineato; infatti, tra i comuni più virtuosi siamo finiti all’ultimo posto dovuto anche all’ingresso di nuovi comuni:

Poggio Imperiale                 67.9% (solo 4 mesi)

Apricena                               61.4%

Cagnano Varano                  53,9%

Monte Sant’Angelo             51.1%

San Giovanni Rotondo        46.2%

Sannicandro Garganico      44.5%

Nel dibattito pubblico sui rifiuti emerge spesso l’argomento evasione della tassa sui rifiuti; attraverso i dati del bilancio consuntivo 2014 ho cercato di capire (presuntivamente) a quanto ammonterebbe questo fenomeno. Dalla “Certificazione per la copertura dei costi dei servizi” ho rilevato l’importo dell’impegno di spesa pari ad € 1.915.044,11, approvato a suo tempo con il Piano Finanziario, a copertura del 100% del costo per lo smaltimento dei rifiuti, e l’importo relativo alla riscossione della tassa sui rifiuti pari ad € 1.847.191,15 mentre nell’”Elenco dei residui attivi” (entrate mancate), per l’anno 2014 si rileva un importo pari ad € 443.607,65: sarà questa l’evasione?.

Non ci resta che attendere i risultati dell’agenzia (Sogit?) incaricata per il recupero dell’evasione per avere contezza del fenomeno. Invece delle paventate entrate da ricavi per la differenziata non vi è traccia.

Infine, in tutta questa vicenda, appare incredibile il silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale che pecca in trasparenza e comunicazione ai cittadini.

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