07 marzo 2014 08:58 Spettacolo di Leonardo Caputo

L’anno corrente, il 2014, fa commemorare tanti avvenimenti di un certo rilievo; fra questi la nascita delle radio libere. Infatti, nel 1974, fu la Corte Costituzionale a stabilire che il monopolio delle trasmissioni radiofoniche della Rai era incostituzionale.

Ebbero vita, così, le “Radio Libere”: nel giro di qualche anno diventarono migliaia, su tutto il territorio nazionale, anche se esclusivamente in ambito locale e in frequenza modulata.

A San Nicandro la novità fu subito accolta con entusiasmo e in una sorta di gara, spesso sfociata in un’autentica rivalità, fra Radio Sannicandro 1 (gestita dal radiotecnico Matteo Gentile), Radio Alfa (sostenuta da Pierino Penna e Domenico Fallucchi), Radio Olimpia (una consociata), Radio Stella (di stampo prettamente religioso, come voleva il proprietario Dino Ferrazzano, anch’egli un radiotecnico), Punto Radio Sannicandro (con Sebastiano Di Summa-‘Kcoccia’), Onda Radio (con Dino DiTullio).

Bastavano pochi soldi per mettere in piedi una radio, tanti dischi si portavano da casa (in vinile, io ne conservo scatole intere nel mio box), in locali spesso improvvisati, un piccolo appartamento, un sottoscala o, a volte, di proprietà di chi la gestiva, con un vecchio tavolo e delle sedie prese qui e là.

Un  periodo formidabile e irripetibile, un panorama variegatissimo dove c’era davvero di tutto, dal liscio alle canzoni napoletane, dalle dediche ai notturni, dall’avanguardia alla cronaca, dalla politica alla cultura locale - con le prime battute in dialetto,  dei cretinismi simpatici (“ecco a voi Gianni u’ bell” , ecco a voi Gianni Bella) -  con speaker non sempre esperti né all’altezza della situazione: l’importante era esserci in questa “palestra” di  volontari e , in qualche caso, di veri e propri talenti, specialmente riguardo ai vari generi e settori musicali.

Io iniziai nel 1976, fresco di laurea, venuto dal Nord, pieno di idee innovative su come condurre un programma parlando specialmente di attualità e cronaca locale, con una buona impostazione nella voce, che ho curato costantemente, allo scopo di dare un’impronta il più professionale possibile alla stessa emittente, che ne guadagnava in considerazione e in pubblicità, per sostenersi.

Sono stato – lo sono ancora -  un pioniere fra i tanti, continuando a trasmettere nel tempo libero e specialmente la domenica mattina, dividendomi fra il mio lavoro come insegnante di lingua inglese e questo straordinario hobby, non retribuito, che non abbandonerò mai, impegnando senza riserve tutte le me energie e iniziative. Col tempo, le radio locali sono state costrette a ridimensionarsi o a chiudere, come quelle sannicandresi, per le leggi troppo restrittive, lasciando spazio solo a network ben organizzati e solidi economicamente.

Dopo una pausa di alcuni anni, con la vendita di Onda Radio al sig. Nini Delli Santi, un acquirente di Vieste, nel 2013, grazie all’impegno di Beppe Giordano, uno di quei ragazzi di allora - ancora pieni di entusiasmo - a San Nicandro è tornata la radio locale, affiliata alla redazione principale della stessa Onda Radio, “la radio che serve il Gargano”, a sua volta collegata ad un circuito informativo nazionale. Meglio di così.

Adesso tutti sono contagiati da questa “febbre”, che, ovviamente, fra i numerosi ed entusiasti collaboratori, ha nuovamente coinvolto il sottoscritto, con la differenza che adesso, parlando da San Nicandro e di San Nicandro, possiamo essere ascoltati nel nord Gargano, nella fascia sud che abbraccia i comuni di Lesina, Poggio Imperiale fino al basso Molise.

Quindi, ogni mio incontro con l’eterogeneo pubblico che ascolta l’emittente, avviene con grande gioia, orgoglio e soddisfazione – emozioni che avverto proprio mentre sono “In Onda”, si intitola così la mia trasmissione settimanale- grazie ai messaggi telefonici o su Facebook che ricevo simultaneamente e grazie anche alla diretta streaming (“Salve. Sono Leo Caputo ed ho il piacere di intrattenervi da Redazione Onda Radio, a San Nicandro Garganico, via Adriatico n. 39, su 100.900 in FM stereo, tel. 0882.707083. Per la parte tecnica, grazie a Beppe Giordano, che con me collabora per la buona riuscita di questo programma”).

E’ sempre un modo per dare libera e aperta voce ai cittadini, fuori da ogni riferimento politico. Il progetto di ampliare l’estensione geografica nell’area circostante e migliorare la qualità dell’emittenza locale, avviato quarant’anni fa, sta andando al meglio: una voce singola e collettiva, al tempo stesso, che si alza da San Nicandro, un piccolo centro del Gargano, partita da un gruppo di pionieri, come me, che continuano a tenere compagnia a chi la sceglie.

Buon futuro, Onda Radio. Ben sintonizzati a tutti voi.

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